๐ฎ La via dei Tarocchi di Alejandro Jodorowsky
Un viaggio dentro il simbolo e dentro noi stessi
Tra i libri contemporanei dedicati ai Tarocchi, La via dei Tarocchi di Alejandro Jodorowsky, scritto con Marianne Costa, occupa sicuramente un posto particolare. Non è semplicemente un manuale che insegna il significato delle carte: è un'opera molto più ampia, nella quale il Tarocco viene presentato come un vero e proprio linguaggio simbolico attraverso il quale esplorare l'essere umano.
๐ Non un semplice dizionario delle carte
Uno degli aspetti che maggiormente apprezzo di questo libro è proprio il tentativo di superare l'idea secondo cui a ogni carta debba corrispondere un significato rigido.
Il Tarocco non funziona come un vocabolario nel quale possiamo leggere:
questa carta significa questo.
Una stessa carta può assumere sfumature differenti a seconda della posizione, delle carte che la circondano, della domanda posta e soprattutto della situazione umana che stiamo osservando.
Jodorowsky invita quindi a guardare realmente le carte.
๐จ Osservarne i colori.
๐ข Riflettere sui numeri.
๐๏ธ Studiare gli sguardi dei personaggi.
๐ Notare i gesti.
๐งญ Comprendere verso quale direzione sembrano muoversi le figure.
Il Tarocco diventa così un sistema vivo.
๐ Il Tarocco di Marsiglia
Al centro dell'opera troviamo naturalmente il Tarocco di Marsiglia, al quale Jodorowsky ha dedicato moltissimi anni di studio.
La sua convinzione è che il mazzo non sia semplicemente una raccolta casuale di immagini, ma possieda una propria struttura interna.
Gli Arcani dialogano tra loro.
Numeri, colori, posture e simboli creano corrispondenze che permettono di considerare l'intero mazzo come una sorta di grande costruzione simbolica.
Ed è proprio questa ricerca delle connessioni una delle parti più affascinanti del libro.
๐ง Il Tarocco come strumento di conoscenza
Personalmente considero particolarmente interessante la concezione del Tarocco come strumento di introspezione e conoscenza di sé.
Una carta può costringerci a porci delle domande.
Chi sono?
Che cosa desidero veramente?
Che cosa mi impedisce di cambiare?
Quale parte di me sto trascurando?
Quali paure continuano a condizionare le mie decisioni?
In questa prospettiva il Tarocco smette di essere soltanto uno strumento utilizzato per chiedere ossessivamente:
๐ฎ «Che cosa mi accadrà domani?»
e diventa qualcosa di molto più interessante:
๐ช uno specchio attraverso il quale osservare noi stessi.
โจ Gli Arcani come archetipi dell'esistenza
Il Mago può parlare dell'inizio e delle nostre potenzialità.
La Papessa può richiamare l'accumulazione, l'interiorità e il sapere custodito.
L'Imperatrice manifesta una forza creatrice.
L'Imperatore costruisce, ordina e stabilizza.
L'Eremita rallenta il cammino e porta con sé esperienza e ricerca.
La Torre rompe strutture che sembravano solide.
La Stella può aprire alla semplicità e alla possibilità di mostrarsi per ciò che si è.
Il Mondo rappresenta invece una straordinaria immagine di compimento.
Ogni Arcano può quindi diventare una porta attraverso la quale affrontare uno dei grandi temi della vita umana.
โ ๏ธ Un libro da leggere senza trasformarlo in dogma
C'è però una considerazione che ritengo fondamentale.
La via dei Tarocchi è un libro importante, ma Jodorowsky non deve diventare una nuova autorità religiosa del Tarocco.
Si può studiarlo, apprezzarlo, criticarlo e persino dissentire da alcune sue interpretazioni.
Questo, secondo me, è il modo migliore di avvicinarsi a qualsiasi maestro.
Il Tarocco è troppo vasto per essere rinchiuso nel pensiero di un solo autore.
Jodorowsky ci offre una via.
Non necessariamente la Via.
Ed è forse proprio questo il modo più fertile di leggere il suo libro: utilizzarlo come punto di partenza per sviluppare progressivamente una propria sensibilità davanti alle immagini.
๐ A chi consiglio La via dei Tarocchi?
Lo consiglio soprattutto a chi vuole andare oltre l'apprendimento meccanico dei significati.
È particolarmente interessante per chi desidera:
๐น approfondire il Tarocco di Marsiglia;
๐น studiare la simbologia degli Arcani;
๐น comprendere le relazioni tra le carte;
๐น utilizzare il Tarocco come strumento introspettivo;
๐น sviluppare un metodo personale di osservazione e interpretazione.
Non è necessariamente un libro da divorare velocemente.
Al contrario, secondo me bisogna leggerlo lentamente, fermarsi, prendere un mazzo, osservare le carte citate e confrontare ciò che scrive Jodorowsky con ciò che noi stessi vediamo nell'immagine.
โญ Considerazioni finali
La via dei Tarocchi è un'opera ricca, particolare e talvolta anche provocatoria.
Il suo valore maggiore sta forse nell'insegnarci che conoscere i Tarocchi non significa soltanto memorizzare il significato di 78 carte.
Significa imparare un linguaggio.
Significa osservare.
Significa creare collegamenti.
Significa interrogare le immagini e, attraverso quelle immagini, interrogare anche noi stessi.
Ed è proprio qui che il Tarocco mostra una delle sue caratteristiche più affascinanti: una carta apparentemente immobile può generare decine di domande.
Jodorowsky ci invita a entrare nelle carte, a dialogare con esse e soprattutto a non limitarci alla loro superficie.
๐ฎ Il Tarocco non deve soltanto essere letto. Deve essere osservato, studiato, vissuto e meditato.
Ed è probabilmente questa la lezione più preziosa che possiamo portare con noi dopo aver percorso La via dei Tarocchi. ๐โจ
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